La chiesa medievale di San Lorenzo sorge a Varigotti in uno splendido angolo della Riviera Ligure di Ponente a picco sul mare dominando la baia dei saraceni.
L’edificio è tutto ciò che rimane di un’importante e prospero insediamento monastico benedettino di origini antichissime, come si evince dai ritrovamenti nell’area di tombe risalenti all’epoca tardo imperiale o bizantina.
Situata su uno sperone roccioso a picco sul mare tra Varigotti e capo noli, proprio sulle alture che circondano la baia del porto che fu interrato dai genovesi nel 1341, la chiesa medievale di San Lorenzo fu edificata presumibilmente su di un preesistente luogo di culto di età bizantina.
Nei primi decenni del XII secolo assunse l’attuale fisionomia ad opera dei monaci benedettini provenienti dall’isola di Lèrins a cui l’aveva affidata il vescovo di Albenga il 20 marzo 1127 dopo la distruzione di Rotari nel 693 d.c.
Lasciata in seguito dai monaci divenne la chiesa parrocchiale di Varigotti per 400 anni sino al 1586.
insieme al “castrum” di epoca bizantina costituisce un complesso di grande interesse storico e naturalistico.
L’edificio è a pianta rettangolare con abside pure rettangolare.
Sul lato a mare si aprono due porte a sesto acuto affiancate da finestre a feritoia, mentre sul lato a monte fu aggiunto un locale a pianta quadrata, successivamente ampliato con la costruzione di un vano attiguo con volta a crociera su costoloni tardo gotici.
Nel XVI secolo quando la sede parrocchiale fu trasferita nella nuova chiesa edificata lungo la spiaggia, San Lorenzo “vecchia” divenne cappella cimiteriale per poi essere successivamente abbandonata.
Gravemente danneggiata durante un bombardamento inglese nel 1944 venne restaurata una prima volta dal 1946 al 1950.
Definitivamente consolidata dal 1996 al 1998 con la ricostruzione del tetto a cura dell’Associazione “Amici di San Lorenzo”. Primo restauro in Liguria ad utilizzare l’elicottero per la movimentazione dei materiali.

SPOSTAMENTO PARROCCHIALE
La chiesa medievale di S. Lorenzo mantenne la sua prerogativa di parrocchiale fino al 1586, quando fu trasferita al piccolo oratorio di S. Antonio situato sulla via Aurelia in una posizione più centrale rispetto alle varie contrade esistenti sulla pendice collinare.
Il 27 aprile del 1567 in occasione della sua prima visita pastorale il vescovo di Savona Gio. Ambrogio Fieschi acconsentì alle richieste rivoltegli dalla popolazione e concesse che fosse celebrata una messa al mese nell’oratorio per maggiore comodità dei fedeli lontani dall’antica parrocchiale.
Il 9 marzo 1586 nella solenne messa domenicale il prevosto Pietro Averio rese pubblico il decreto vescovile col quale si approvava il trasferimento della parrocchiale.
L’oratorio risultava costruito parallelo alla riva del mare con l’abside rivolto ad oriente, esso fu in parte inglobato nell’attuale chiesa barocca costruita tra il 1624 ed il 1637 secondo un asse ortogonale all’altro edificio ormai demolito.